Tuesday | April 15, 2008

Sconfitta, disfatta o apocalisse?

La destra riprende il governo con una vittoria di proporzioni molto ampie. I partiti che si richiamano alla sinistra sono fuori dal Parlamento. Apriamo qui uno spazio per i commenti sul risultato di ieri, ma soprattutto sulle idee per il domani, delle quali abbiamo grande bisogno.
Posted by webmaster at 07:48:06 | Permanent Link | Comments (2) |
Comments
1 - Sul blog di Repubblica ho letto un commento semplice che faccio mio: nonostante un programma centrista di tipo democristiano il PD ha preso voti solo a sinistra.

Il PD non ha convinto gli elettori che finora hanno votato centro-destra. Tra l'originale e la copia, sempre meglio l'originale. Calearo (PD) impreca contro il fisco, Berlusconi pure: chi è più credibile?

Difficile anche intercettare i centristi delusi da Berlusconi. Fioroni e Binetti sono accanto ai vescovi, Casini pure: chi è più credibile?

Il PD non ha sfondato a destra, ma a sinistra.

Grazie al bombardamento sul "voto utile", ma non solo, percé la Sinistra Arcobaleno ha le sue colpe. Abbiamo visto una coabitazione litigiosa non certo un progetto comune. Ed una campagna più "contro" che "per".

Per finire sui MILIONI di italiani che sono stati a casa, il 3% dell'elettorato, altro che leggero calo fisiologico.

La Sinistra Arcobaleno ha preso atto della sua sconfitta politica. Il PD non ancora. Certo il suo progetto politico è fallito, e va ripensato.

Non è stato in grado di intercettare il voto moderato. Non ha più neppure una sponda "a sinistra" che gli consenta di presentarsi come il "nuovo centro". Ahi ahi si preparano tempi duri.

A noi non resta che ripartire dal basso, dai valori e dalle proposte. Chissà che non si possa un giorno ripartire da un programma di governo, laico e progressista, e su questo fare una battaglia di idee, prima che di voti.

Perchè prima si spostare i voti bisogna spostare le opinioni e per farlo ci vuole un "pensiero forte", bisogna riconquistare un'egemonia culturale. (Comment this)

Written by: Flavio at 2008/04/15 - 09:41:07
2 - Flavio,
Sono daccordo con molti dei punti, ma non sul fatto che il progetto politico sia fallito, il fatto é che:
1) partiva da una posizione di estremo svantaggio: essere associato con il governo Prodi: nonostante a me Prodi mi sia proprio piaciuto in molte delle cose fatte, la sua demonizzazione é stata seconda solo alla demonizzazione di Stalin, e forse piú grave di quella per Mussolini. Lo hanno persino fatto passare per il paladino della globalizzazione, facendo dimenticare a tutti che alla base degli effetti negativi della globalizzazione c'é proprio l'idea del mercato libero del lavoro e delle merci a cui fa riferimento il nome stesso del partito di Berlusconi.
2) aveva contro una stampa e un piano per l'informazione basato sul progetto di stendere uno strato di melma su tutte le idee, appiattendole al livello di insulto personale
3) si riferiva a un cambiamento ai vertici, ma non era supportato, ne poteva esserlo, da un cambiamento alla base: l'esempio piu eclatante é stata la mancata dimissione di Bassolino. Al livello locale, se avesse vinto, Veltroni avrebbe dovuto scardinare la mentalitá "marcia" degli amministratori che lo appoggiavano e della gente comune che ormai crede che la schifezza che si vede in Italia sia comunque il migliore dei mondi possibili. Questo lo dico da persona nata e vissuta al sud per tanti anni che sa bene quanto sia difficile scardinare quest'ordine di idee.

Se ci vogliamo chiedere da dove ripartire, proporrei dal terzo punto: dal basso. Credo che Veltroni debba incidere sui sistemi che rendono possibilile la partecipazione dei cittadini, e rendano trasparente l'amministrazione della vita quotidiana dei cittadini. Proprio quello che Grillo (senza considerare la parte populista e qualunquista) stava proponendo quando parlava di "democrazia della rete" e proprio quello su cui lavorano alcuni partiti di sinistra in Europa (vedo per esempio le strategie del governo laburista in UK).
Bisogna anche raccogliere quello che di propositivo c'era nelle idee della sinistra arcobaleno (la sensibiilitá ai temi della globalizzazione e dell'equitá sociale, la ricerca di nuove logiche economiche che sostituiscano le logiche basate sul PIL) e forse fare piú attenzione a qualche idea dei radicali e dei socialisti sulla laicitá e sulla giustizia sociale.
(volevo scrivere solo un messaggio breve:"é stato un disastro", e invece ho scritto troppo)
 (Comment this)

Written by: nicomorix at 2008/04/15 - 10:58:49
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