Voto (in)utile?
di Flavio Serra, Livia Petersen, Michela Dell'Anno
Sappiamo bene che il nostro voto "vale" nella misura in cui ci consente di "scegliere" o quanto meno, più o meno remotamente, di influenzare le scelte politiche italiane. Spesso però ci dimentichiamo che il sistema elettorale in vigore per noi residenti all´estero è diverso da quello in vigore in Italia (siamo una nazione che ama le complicazioni). La differenza è così notevole, che vale la pena rifletterci un attimo prima di decidere il nostro voto.
Innanzitutto il Senato. È qui che le maggioranze possono saltare, e qui che un senatore in più o meno può fare la differenza. Vero, ma non in Europa.
La nostra circoscrizione infatti elegge 2 senatori con un sistema proporzionale. Questo significa che i senatori eletti saranno 1 per il PDL e 1 per il PD, a meno che la lista più forte consegua una maggioranza schiacciante, e contemporaneamente distanzi enormemente la lista seconda classificata (assai improbabile quest' anno). Sostanzialmente nulle le chances di tutte le altre liste.
Al Senato quindi qualsiasi lista votiamo, è improbabile che i risultati cambino. Più che di voto "utile" possiamo quindi parlare di voto "inutile" a meno che... usiamo il nostro voto per cercare di premiare un candidato (o meglio ancora una candidata) all´interno della lista del PD. Questo è possibile, perchè all' estero resta la possibilità di esprimere il voto di preferenza (che in Italia è stato abolito). Il voto al PD al Senato è una scelta più o meno obbligata (la meno inutile), quindi scegliamo bene chi votare!
E la Camera? Qui i giochi si fanno tutti in Italia. La lista che prende più voti (in Italia - l'estero non conta) ottiene automaticamente il 55% dei seggi. Voilà. Il nostro voto in Europa è inutile anche ai fini della scelta della maggioranza parlamentare e di governo della prossima legislatura. Ma forse per questo è più libero, e può acquistare un inaspettato valore per garantire un "diritto di tribuna" alle forze minori.
In Europa eleggiamo 6 deputati, con sistema proporzionale e voto di preferenza. Per come funziona il sistema, possiamo ragionevolmente aspettarci che 2 deputati a testa vengano assegnati in prima battuta a PD e PDL, mentre gli altri 2 verranno attribuiti con il sistema dei resti. È difficile predire chi li otterrà, ma si può ragionevolmente ipotizzare che le liste in lizza per i resti saranno, oltre agli stessi PD e PDL, la Sinistra Arcobaleno, Italia dei Valori e UDC, vale a dire 5 liste per 2 seggi.
Senza entrare nei dettagli dei calcoli, si può stimare che per ottenere il terzo deputato PD e/o PDL debbano raccogliere intorno al 40% dei voti. Possibile, ma lo scenario più probabile è che a disputarsi gli ultimi 2 seggi siano le liste minori. In altre parole, diventa molto importante che sia la Sinistra Arcobaleno sia Italia dei Valori raccolgano più voti dell'UDC.
"A livello tecnico" è quindi interessante l´opzione di un voto disgiunto: PD al Senato, Sinistra Arcobaleno o Italia dei Valori alla Camera.
Ma questa scelta ha anche un preciso significato politico: vuol dire ribadire il nostro sostegno ad una coalizione tra le forze riformiste e di sinistra, che era stata realizzata con l'Unione, e che continuiamo a ritenere possibile ed auspicabile per il governo dell'Italia.
Al Senato quindi qualsiasi lista votiamo, è improbabile che i risultati cambino. Più che di voto "utile" possiamo quindi parlare di voto "inutile" a meno che... usiamo il nostro voto per cercare di premiare un candidato (o meglio ancora una candidata) all´interno della lista del PD. Questo è possibile, perchè all' estero resta la possibilità di esprimere il voto di preferenza (che in Italia è stato abolito). Il voto al PD al Senato è una scelta più o meno obbligata (la meno inutile), quindi scegliamo bene chi votare!
E la Camera? Qui i giochi si fanno tutti in Italia. La lista che prende più voti (in Italia - l'estero non conta) ottiene automaticamente il 55% dei seggi. Voilà. Il nostro voto in Europa è inutile anche ai fini della scelta della maggioranza parlamentare e di governo della prossima legislatura. Ma forse per questo è più libero, e può acquistare un inaspettato valore per garantire un "diritto di tribuna" alle forze minori.
In Europa eleggiamo 6 deputati, con sistema proporzionale e voto di preferenza. Per come funziona il sistema, possiamo ragionevolmente aspettarci che 2 deputati a testa vengano assegnati in prima battuta a PD e PDL, mentre gli altri 2 verranno attribuiti con il sistema dei resti. È difficile predire chi li otterrà, ma si può ragionevolmente ipotizzare che le liste in lizza per i resti saranno, oltre agli stessi PD e PDL, la Sinistra Arcobaleno, Italia dei Valori e UDC, vale a dire 5 liste per 2 seggi.
Senza entrare nei dettagli dei calcoli, si può stimare che per ottenere il terzo deputato PD e/o PDL debbano raccogliere intorno al 40% dei voti. Possibile, ma lo scenario più probabile è che a disputarsi gli ultimi 2 seggi siano le liste minori. In altre parole, diventa molto importante che sia la Sinistra Arcobaleno sia Italia dei Valori raccolgano più voti dell'UDC.
"A livello tecnico" è quindi interessante l´opzione di un voto disgiunto: PD al Senato, Sinistra Arcobaleno o Italia dei Valori alla Camera.
Ma questa scelta ha anche un preciso significato politico: vuol dire ribadire il nostro sostegno ad una coalizione tra le forze riformiste e di sinistra, che era stata realizzata con l'Unione, e che continuiamo a ritenere possibile ed auspicabile per il governo dell'Italia.
Patrizia (Comment this)
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All'estero sono molto forti le liste del Partito Socialista, perché spesso candidano persone che sono appoggiate e strutturate dai partiti socialisti locali.
Quindi direi che occorre considerare il voto per il PS. In realtà non solo all'estero, ma anche in Italia. Sennò chi la difende la laicità, Rutelli? (Comment this)
Mi dispiace, ma sei male informato. IDV in Europa presenta 12 candidati a deputato e 4 a senatore. Le liste sono state pubblicate anche qui su Scandinaria. Alle scorse elezioni IDV raccolse in Europa il 5,2% dei voti ed elesse un deputato.
Per PS e Sinistra Critica non ci sono raffronti, e tutte le ipotesi sono ovviamente legittime.
(Comment this)
Anche perché, se il PDL avesse infine un voto in più del PD, rischia di portare in parlamento un produttore porno e soprattutto un ipocrita: http://caminadella.wordpress.com/2008/03/19/andrea-verde-un-difensore-della-cultura-italiana-allestero/
Le candidature non sono tutte uguali, e contro il machismo bisogna votare PD. (Comment this)
Però per quanto riguarda la possibilità che il PDL in Europa prenda più voti del PD, noi pensiamo sia quasi impossibile: alle scorse elezioni l'Unione (oggi divisa in PD, Sinistra Arcobaleno e PS) raggiunse il 52,7% dei voti, mentre le forze che oggi fanno riferimento al PDL (Forza Italia, Lega, AN, Mussolini) tutte assieme presero il 31,9%.
La soluzione che abbiamo proposto nasce dalla convinzione che il "sorpasso" sia una circostanza altamente improbabile, ma ovviamente qui siamo nell'ambito dell'opinabile.
La questione principale però è che nel voto per la Camera in Europa non ci sono "premi di maggioranza", quindi la necessità che il PD prenda un voto in più del PDL è molto più sfumata, anche perchè quando si va alla conta per "i resti" PD e PDL sono in lizza con tutti i partiti minori, ed "un voto in più" al PD rischia di regalare "un deputato in più" all´UDC.
Per chiarezza facciamo qualche esempio numerico, usando per semplicità percentuali tonde e tenendo presente che un deputato viene eletto in prima battuta col 17% dei voti.
Esempio 1: PD e PDL al 39% - SA, IDV, UDC 6% a testa. PD e PDL eleggono 2 deputati, quindi dal 39% si detrae 17% x 2, resta il 5% a testa. I 2 deputati eleggibili con i resti vengono disputati all'ultimo voto tra SA, IDV e UDC (che sono tutti sul 6%). PD e PDL col 5% sono tagliati fuori.
Esempio 2: situazione invariata a destra (PDL 39%, UDC 6%) ma a sinistra il voto si concentra maggiormente sul PD 41%, mentre SA e IDV sono ciascuno al 5%. Risultato. Ancora 2 deputati pieni per PD e PDL. Ma i resti del PD salgono al 7% (41-34). Situazione resti: PD 7% - UDC 6% - PDL,IDV,SA 5%. I 2 deputati residui vanno al PD e all'UDC. Risultato finale: PD 3, PDL 2, UDC 1.
Esempio 3: a destra come sopra. A sinistra viceversa, rispetto all'esempio 1 i voti si spostano dal PD alle formazioni minori. Quindi PD 37% (resti = 3%), SA e IDV al 7%. Situazione resti: SA e IDV 7%, UDC 6%, PDL 5%, PD 3%. Risultato finale: PD 2, PDL 2, IDV 1, SA 1.
Difficile poter predire i risultati finali, ma a noi lo scenario 3 piace più del 2 (anche perchè dal punto di vista delle maggioranze di governo il risultato è uguale). E senza dimenticare che i 2 deputati del PD sono sicuri (per farcela al PD basta stare sopra il 30%).
Ad ogni modo, crediamo la cosa importante, soprattutto, sia votare (ovviamente a sinistra), e scegliere bene i candidati: hai fatto bene ad evidenziare che non tutti i candidati sono uguali! Almeno da questo punto di vista il sistema elettorale estero ci aiuta, consentendoci di esprimere 2 preferenze alla camera ed 1 al senato, ed in questo ambito le nostre scelte individuali contano eccome. (Comment this)
http://www.emigrazione-notizie.org/news.asp?id=4524 (Comment this)
E mi spaventa appunto assai anche solo la possibilità che Verde possa avere l'opportunità di venire eletto per un calcolo elettorale sbagliato.
(Comment this)
L'idea della "gara a due" ed il ricatto del "voto utile" (se si è contro Berlusconi bisogna per forza votare PD) hanno purtroppo un riscontro nella pessima legge elettorale italiana. MA questa in Europa è un'arma spuntata. A me sembra che l´articolo di Scandinaria e le successive precisazioni scritte più sopra chiariscano molto bene i termini del problema. Il nostro voto in Europa NON conta ai fini della maggioranza parlamentare. Quindi possiamo votare liberamente e senza ricatti.
A me spaventa parecchio l'idea che tutto ciò che non rientra nel sistema PD-PDL debba essere "cancellato". L'Unione mi stava bene, perchè in essa si prospettava un ragionevole compromesso tra le diverse anime della sinistra (grave che non sia stato rispettato - ed anche il PD ha le sue brave responsabilità).
Il PD non è la stessa cosa (anche se gli piacerebbe farcelo credere): penso ai temi della lacità, della pace, della giustizia sociale ed anche di quella formale (il conflitto di interessi). Per me votare Sinistra Arcobaleno vuol dire tenere questi temi in primo piano. Cari compagni del PD, mi farebbe piacere se chiedeste il voto al vs. partito sulla base di un confronto su questi programmi, invece di agitare fantasmi senza alcun riscontro nella realtà dei fatti. (Comment this)
E poi che è ´sta logica? Verde fa o ha fatto il produttore di film porno, e allora? Magari controbilancerà un po´ il clericalismo bigotto di esponenti del PD (es. Fioroni, Binetti) quando si tratterà di votare in parlamento le leggi "eticamente sensibili" sulle quali il PD lascerà libertà di coscienza ai propri eletti. (Comment this)