Bacheca elettorale
Siamo stati muti a lungo. Difficile capire cosa è successo in Italia, perchè siamo ritornati alle elezioni, perchè l'alleanza del PD e della sinistra sono venute meno. Per questo siamo ancora un po' a disagio nel dare i nostri commenti e le nostre interpretazioni. Però avvertiamo un forte bisogno di confrontarci sulle scelte che ciascuno di noi farà alle prossime elezioni, e così abbiamo deciso di aprire questo spazio. Voi per chi voterete? E perchè?
La redazione.
viene il sospetto che in tal caso non avremo solo 5 anni di destra al governo.
Se ci scoraggiamo ora lasciamo il campo a quelli che affondano la politica nella cacca. (Comment this)
possa davvero governare per 5 anni - siano in assoluto la peggior cosa che ci possa capitare, perché l'incapacità di certi militanti della nostra sinistra di vedere le ragioni dell'altro, insieme alla tendenza ad attaccare anziché dialogare, ecco questa mi sembra la deriva più pericolosa per tutti noi. Da qui discende in molti di noi un senso di profondo
disgusto per certi modi della politica nazionale e una latente ma profonda sfiducia nella possibilità che qualcosa possa cambiare. Anch'io - se riuscirò a votare, aggirando le barriere che il MAE sta innalzando intorno alla nostra categoria di elettori- voterò per il PD,
non perché il programma e la lista mi abbiano convinta ma semplicemente per fede in un'idea astratta di politica che fino a qualche tempo fa si collocava distintamente in un'ala del nostro parlamento e che oggi non trovo rappresentata più da alcun partito. Le mie idee restano a sinistra e così il mio voto ma -credetemi- sempre meno vedo la luce. (Comment this)
Comunque l'esperienza vissuta in Danimarca mi ha portato a considerare come pietra miliare nelle mie scelte politiche proprio il partito che nell'arco delle sinistre si voglia porre come forza di governo, di un governo riformista, con tutte le rinunce, i compromessi necessari e con la ricerca di un patto sociale che serva ad attuare uno sviluppo sostenibile, a creare le basi per una società solidale ed egualitaria ed a farsi portavoce delle innivazioni avvenute nella società civile. I sentimenti mi porterebbero a punire il partito (il Pd) che nel proprio programma preferisce accantonare alcuni temi, come quello delle coppie di fatto, che aprirebbero un conflitto al proprio interno e con la Chiesa. È il conflitto che ha vissuto la Spagna in campagna elettorale dove invece, con le sue scelte coraggiose, ha vinto Zapatero.
Ma se i sentimenti mi dicono questo la mente mi contraddice. A spingermi con più convinzione verso il Pd ha contribuito qualche giorno fa Bertinotti dichiarando che la Sinistra Arcobaleno si porrà come una forza d'opposizione, che in poche parole il Pd non potrà contare sul suo sostegno dopo le elezioni. Con loro non si potrà governare. Ma è proprio la consapevolezza di questa aspirazione minoritaria ad aver portato Veltroni a non contrattare un programma con la sinsitra cosiddetta "radicale"". Quest'aspirazione ha avuto un peso deleterio nel governo Prodi. È vero che le forze oggi raggruppate nella Sinistra Arcobaleno, hanno finito con l'approvare delle scelte che non condividevano, ma lo hanno fatto solo alla fine di una serie di accuse durissime anche contro gli accordi raggiunti con i sindacati, alla condizione che si ponesse la fiducia su ogni decisione, andando a manifestare contro il governo, indebolendolo, screditandolo e creando confusione nella popolazione. Guardiamo invece all'esperienza di governo compiuta in Danimarca dai socialdemocratici che hanno sempre guidato il paese a capo di governi minoritari: nè SF nè Enhedslisten si sono mai sognati di agire in questo modo.
Questo è il primo, ma non certo l'ultimo dei motivi che mi spingono a votare Pd. Innanzi tutto la tempesta economica che si affaccia sul mondo richiede che per affrontarla si compiano al più presto delle scelte talvolta impopolari. Per esempio sull'aumento dell'età pensionabile, che la Sinistra Arcobaleno si è battuta e si batterà per non realizzare. Se anche in questo paragono l'Italia alla Danimarca gli italiani mi appaiono come dei bambini troppo viziati. Le ragioni demografiche e quelle economiche che ne derivano richiedono che sia ora di crescere.
Un altro motivo è quello che ha portato alla nascita del Partito Democratico: è vero che tutto è stato deciso un po' in fretta perchè si aveva alle porte la crisi di governo,ma è anche vero che ci sono stati dibattiti, congressi e infine delle democratiche elezioni primarie per sceglierne il leader. Questa in Italia è una novità positiva. In Veltroni ho fiducia anche perchè è stato un buon amministratore nel comune di Roma e perchè è un buon comunicatore. Preciso, onesto, comprensibile e credibile. Ed oggi, ahimè, per avere consensi ci vuole soprattutto carisma. (Comment this)
La mia scelta non si basa sui programmi: la sinistra arcobaleno mi convince quando parla di diritti sociali e di politiche del lavoro, ma il PD mi attira per la visione sullo sviluppo delle infrastrutture ed un maggiore pragmatismo in economia. Fin qui siamo pari.
Penso anzi che sui programmi un compromesso ed un intesa tra sinistra e PD siano possibili ed auspicabili. Di più, spero che il PD abbia un grande successo tra tutti quegli italiani che finora hanno votato "a destra" per paura dei "comunisti".
Non mi scandalizzo perchè in un'intervista a El País Veltroni dichiara che il PD non è un partito di sinistra: è un bene che il PD guardi al centro, e per me sarebbe bellissimo che il PD sfondasse al centro.
Ma è anche necessario che il PD, nello spostamento al centro, non dimentichi le ragioni dei più deboli. Per questo mi preoccupo quando il PD candida come fiore all'occhiello un "padrone" come Calearo, uno che considera Visco un persecutore e plaude alla caduta di Prodi, mi preoccupo quando in TV D'Alema esprime apprezzamento per la proposta del PDL di annullare l'ICI (che tradotto vuol dire: non farla pagare neppure sui palazzi e sulle ville al mare).
Votare Sinistra Arcobaleno vuol dire assicurarsi che le ragioni della sinistra continueranno ad essere ascoltate: mettere in parlamento un robusto "paracarro" che impedisce al PD di sbandare ed uscire di strada.
Una sinistra forte serve anche ad evitare che dal "bipolarismo" si passi al "duopolio". L´epoca delle coalizioni eterogenee acchiappa-tutto e dei micro-partiti-ago-della
-bilancia sembra finita, ed è un bene.
Il bipartitismo però è un male, se in nome del "voto utile" PD e PDL saranno così forti da potere decidere da soli come riformare costituzione e leggi elettorali, rischiamo fra pochi anni di trovarci nella situazione di USA, o Gran Bretagna, dove la scelta è solo tra un partito di destra, ed uno di centro che guarda un po´ a sinistra (non troppo). Votare Sinistra Arcobaleno vuol dire votare per il "pluralismo".
Infine, voterò la Sinistra Arcobaleno per salvarla da sè stessa, dalle proprie pulsioni minoritarie e dalle posizioni intransigenti. Con Prodi, la sinistra radicale è maturata. Pur mugugnando, ha sostenuto lealmente il governo, anche quando prendeva misure impopolari in economia, ha accettato compromessi al ribasso anche su parti del programma sottoscritte da tutta la coalizione, che in alcuni casi sono state addirittura azzerate (ad es. sui diritti delle coppie di fatto, o sul conflitto di interessi). Ha pagato un prezzo alto, ma ha avuto la possibilità di incidere (ad es. la ridistribuzione fiscale della prima finanziaria).
Molti si chiedono se questo prezzo fosse giustificato, ed un' umiliazione elettorale confermerebbe loro che la responsabilità ed il compromesso non pagano, viceversa penso che un buon risultato favorirebbe la ripresa del dialogo, e lo sviluppo di una sinistra nuova e moderna.
Ma se così non dovesse essere, almeno avrò la certezza che il mio voto non potrà mai essere utilizzato per dare vita ad una "grande coalizione" Berlusconi-Fini-Veltroni. (Comment this)
Devo dire onestamente che quando furono indette le elezioni mi sorse spontaneo un pensiero "andate tutti a f. c., questa volta non voto! " però questo atteggiamento non rispetta veramente la mia storia personale, quindi voterò però lascerò decidere da codarda e confusa alla famosa monetina, e starò a vedere che cavolo succederà dopo le elezioni. (Comment this)
Mi spiego meglio: uno dei motivi che mi porterebbe a scegliere il PD è la sensazione che questo "nuovo" partito voglia svecchiare alquanto le fila dei suoi candidati, inserendo facce nuove e giovani senza consunte fedine politiche. Ma chi presenterà come candidati all'estero? Non saranno le solite facce delle elezioni precedenti legate al polveroso carrozzone dei patronati? In questo caso, per noi residenti all'estero, ci sarebbe ben poco di nuovo da scegliere...
Lo spettro della coalizione PD-PDL prospettato da Flavio è brutto assai, ma non ho deciso se mi spaventi al punto da farmi scegliere tutti i colori dell'Arcobaleno. (Comment this)
Dopo l'annuncio delle elezioni del prossimo aprile, ho avuto una profonda sensazione di desolazione. Il progetto dell'Unione è morto e seppellito.
Era un progetto a cui avevo creduto davvero.
La "novità" del Partito Democratico mi lascia una sensazione di non chiarezza. Ho difficoltà a trovare i suoi principi innovativi convincenti e che rispecchino veramente le mie convinzioni politiche.
Mi preoccupa il tentativo di far rinascere i valori fascisti della destra attuale, che ha trovato il proprio nutrimento nel Governo Berlusconi e che, dopo la caduta del Governo Prodi, sembra esserne uscita ancor più rafforzata.
Sono per una visione politica basata su ideali laici ed antifascisti.
Sono convinta che la laicità dello stato sia espressione giusta di libertà.
È mia convinzione che il miglioramento del benessere economico e sociale di un paese dovrebbe, prima di tutto, rispecchiarsi nel sollevamento della qualità di vita e di lavoro partendo dal basso, da quelli che economicamente e socialmente sono meno forti.
Votare Sinistra Arcobaleno significa per me non tradire quegli ideali di sinistra che, nonostante tutto, considero ancora inalienabili.
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