Ammutoliti
Il nostro sito è ormai silenzioso da molto tempo, e ce ne scusiamo con i visitatori.
Sarà forse perchè in Svezia molti si sono pentiti dei aver votato per i “moderati” ma intanto domina la rassegnazione.
Sarà forse perchè in Danimarca la sinistra risale nei sondaggi più per la stanchezza di Fogh, che per la capacità di presentare strategie veramente alternative a quelle del governo, tanto che l’ex-ministro Karen Jespersen passa dai socialdemocratici ai liberali di Venstre, seguita a ruota da Aia Fog che salta addirittura al Dansk Folkeparti (accusando i socialdemocratici di aver smarrito la prospettiva dei problemi sociali del Paese).
Più di tutto però ci ammutolisce lo spettacolo della politica italiana, soprattutto ammutolisce noi che ci siamo spesi per cacciare Berlusconi, per ridare credibilità e prestigio all´Italia, e che ci siamo sentiti rappresentati nella maggioranza uscita dalle ultime elezioni.
Difficile contestare i concreti provvedimenti del governo. Se qui e lá qualche provvedimento è parso discutibile, nel complesso i risultati sono più che buoni, il programma si sta attuando, la competenza di Prodi e dei suoi ministri è indiscutibile (ed è anni luce distante da quella del governo precedente).
Quello che ci sconcerta è l’incapacità della maggioranza di presentarsi con l´immagine unitaria che ci aveva portato ad aderire convintamente al programma dell’Unione (a proposito, la sigla sembra finita in ripostiglio). I disaccordi interni sulle questioni concrete non vengono proposti a mediazioni, ma amplificati ed utilizzati come armi in una lotta intestina di cui non si vedono altre motivazioni che la ricerca del potere fine a sè stessa.
Ci sconcerta la sottovalutazione della forza dell´opposizione di destra, che per quanto priva di idee e strategie, e quindi relativamente inerte, resta potenzialmente pericolosa. Pericoloso ne è certamente il livello ideologico e culturale, come dimostrano anche alcuni commenti (agghiaccianti nella loro becera stupiditá) lasciati recentemente sul nostro sito.
Sentiamo la necessità di esprimerci, di urlare la nostra rabbia, ma restiamo ammutoliti. Scusateci per ora.
Ciullo D´Alcamo
Michela Dall´Anno
Livia Petersen
Flavio Serra
PS. Questo testo era stato scritto prima delle dimissioni di Prodi. La notizia e le dichiarazioni di esponenti della maggioranza che suggeriscono un clima da resa dei conti, confermano purtroppo il nostro stato d´animo.
I messaggi razzisti e la situazione italiana, mi hanno fatto venire in mente una frase, che secondo me ha senza dubbio una certa attualità. La frase è il titolo di un’incisione di Francisco Goya: “Il sonno della ragione genera mostri”.