Tuesday, December 6, 2005

Legge 194: un fallimento?

di Flavio Serra

Ancora una volta, ad un cenno delle gerarchie ecclesiastiche, le truppe papaline presenti in Parlamento hanno rilanciato l’attacco alla legge 194 (sulle interruzioni volontarie di gravidanza). Casini ha prontamente dato seguito nominando una commissione parlamentare d’inchiesta.

Si dice che la legge ha mancato gli obiettivi. Non si trattava infatti di “favorire” gli aborti, ma di ridurre i rischi sanitari connessi al ricorso ad un aborto fino ad allora clandestino ma diffuso, e soprattutto di fare prevenzione per evitare la necessità di ricorrere a questo strumento, che comporta in ogni caso per le donne sofferenze e traumi (fisici e psicologici). Questo non si sarebbe fatto, o non si sarebbe fatto abbastanza.

Ma cosa dicono le cifre?

Basterebbe che i parlamentari si leggessero la Relazione appena presentata in Parlamento dal Ministro Storace (il quale ci risulta faccia parte del governo Berlusconi e sia sostenuto dalla stessa maggioranza che vuole demolire la legge) per accorgersi che dal 1982 al 2004 il decremento è stato di circa il 42% sia in valori assoluti, che in rapporto alla popolazione femminile in età fertile.

Il tasso di abortività italiano non è neppure elevato in assoluto. Inferiore rispetto a quello di tutti i paesi Scandinavi, addirittura è la metà di quello danese, svedese, o norvegese nel gruppo di età delle “giovanissime”.

Si noti infine che nell’analisi per gruppo sociale risulta che le donne di recente immigrazione hanno tassi di abortività tripli rispetto alle italiane (per le quali il ricorso all’aborto è in costante calo).

Sembra dunque che il ruolo di informazione e prevenzione dei consultori abbia funzionato, nonostante le difficoltà che in Italia si incontrano ogni volta che si parla di una  educazione sessuale dove si parli di preservativi e non di castità. Ma si sa, le truppe papaline più che di “informazione” vorrebbero che i consultori si occupassero di “dissuasione” (più o meno coercitiva) e questo è in bella sostanza l’oggetto dell’attuale discussione.

Resta il dubbio se queste campagne, che sembrano lanciate nel secolo sbagliato, siano veramente fatte per convinzione, o solo per interesse. In questo caso, spetta a noi dimostrare alle truppe papaline che hanno sbagliato a fare i calcoli, quando conteremo i voti alle prossime elezioni politiche.

Clicca qui per il documento del Ministero della Sanità.

Posted by webmaster in 04:14:51
Comments

One Response

  1. alessandra sicuro says:

    ..articolo interessante e utile…come gli altri…
    Alessandra

Leave a Reply