Prodi copierà il modello danese?
di Flavio Serra
Il 26 novembre l´economista Francesco Giavazzi sul Corriere della Sera lancia 5 proposte per i primi cento giorni del prossimo governo. L’editoriale si conclude con la domanda: Chi si impegna ad adottare il modello danese? (leggi)
A conclusione del “BIG TALK”, assise della Margherita, parla Prodi, esprimendo interesse per le proposte di Giavazzi. Il Giornale e La Padania, parlano immediatamente di un’ adesione di Prodi al modello danese. Prodi smentisce l’adesione, ma conferma l’interesse. (leggi)
Il 29 novembre nuovo editoriale su La Stampa, a firma Tito Boeri; titolo eloquente: “Modello danese all’italiana” (leggi).
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, però…
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, però le adesioni sono molto freddine.
Vero che in Italia è difficile licenziare, ma il precariato dilaga, ed il welfare fa acqua. La sinistra saprà raccogliere la sfida di Giavazzi, o preferiamo restare ancorati alle parole d’ ordine, per poi accettare uno status quo in cui tra i diritti auspicati, e quelli praticati, esiste un solco incolmabile?
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L´adozione del "modello danese" presuppone il finanziamento dello stesso…….e qui piú di "adesioni" o "espresso interesse" da parte dei politici italiani si puó parlare di reale impossibilitá di realizzazione di tale "miracolo". Un Paese che nel 2004 ha avuto un´evasione fiscale pari al 7% del PIL (circa 100 miliardi di euro all´anno) farebbe bene ad avere progetti ed ambizioni piú consoni alle reali possibilitá economiche e non cimentarsi in voli di fantasia.