La flexicurity e la pigrizia
di Fabrizio Tassinari
Su questo numero della prestigiosa rivista americana Foreign Affairs c'è un articolo a mio parere interessante di Robert Kuttner intitolato "The Copenhagen Consensus".
Attraverso dati ed interviste a sindacalisti, politici ed industriali danesi, l'autore ripercorre le ragioni storiche e politiche del modello danese ed in particolare della "flexicurity", il risultato piu' evidente di un consenso propriamente scandinavo che coniuga un mercato del lavoro altamente flessibile con generosi ammortizzatori sociali.
In periodi di campagna elettorale, in Europa come in Nord America, capita spesso a politici ed intellettuali di lanciarsi in paralleli fra il modello danese e quelli dei loro stati di appartenenza. È successo anche in Italia durante le elezioni precedenti (qui e qui), meno in questa, triste ultima tornata.
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Sono daccordo con molti dei punti, ma non sul
Comunq